Consumo del caffè: com’è cambiato con lo smartworking

Consumo del caffè: com’è cambiato con lo smartworking

I ritmi giornalieri delle giornate lavorative sono drasticamente mutate con l’avvento del lockdown e la modalità imposta dello smartworking: ciò ha permesso di riscoprire nuovi riti legati alla consumazione del caffè.

Se lavorare da casa ha modificato la vita di circa 6 milioni di lavoratori, ha di contro imposto nuove abitudini, una nuova normalità, modificando così anche la consuetudine di ritagliarsi un momento di pausa per sé e gustare un intenso espresso.

Lo smartworking, tra le altre cose, ha favorito l’approccio dei consumatori alla scoperta di nuovi gusti e versioni del rito più desiderato durante la giornata lavorativa: la famosissima pausa caffè.

Se prima della Pandemia la pausa caffè si consumava insieme ai colleghi al bar o davanti ai distributori automatici, tra una chiacchiera e l’altra, oggi si può bere anche in diversi momenti della giornata rispetto a quelli tradizionali, in luoghi più comodi come il divano, spesso in maggiore frequenza del solito.

L’Osservatorio Nescafé Dolce Gusto ha condotto a proposito una ricerca su 14mila italiani maggiorenni durante il mese di Agosto 2020, rilevando come per il 40% degli Italiani sia cambiato il rapporto con il caffè, con il 63% che

ne ha riscoperto il piacere e prevede di conservarne l’abitudine nel corso del tempo.

L’ufficio 3.0 è multifunzionale e si evolve sempre più in direzione delle esigenze dei lavoratori: la vera sfida è adeguarsi al cambiamento culturale che ne deriva, equilibrando le giuste dosi di concentrazione e autogestione del tempo.

Noi di Dacafood ti supportiamo nella nuova modalità del lavoro da remoto e ti portiamo comodamente l’esperienza della tazzina da bar direttamente a casa tua.

Scegli il tuo aroma preferito.

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